COLLEZIONE
Kit da pétanque
NUMERO INVENTARIO: 80
CATEGORIA
TIPOLOGIA
ANNO
PROPRIETARIO
FONTE
DATA DI RACCOLTA
Dicembre, 2025
Il gioco delle bocce è stata una storica tradizione del quartiere di Greco, soprattutto nella sua variante con i campi “all’ambrosiana” (si gioca in diagonale, su quattro corsie rettangolari affiancate). Nella prima parte del Novecento erano numerosi i campi da gioco annessi alle osterie, ma si trattava di un passatempo soprattutto maschile che è andato scomparendo, fino alla chiusura definitiva dell’ultimo avamposto intorno agli anni Novanta.
Il 12 luglio 2025 è stato inaugurato presso il giardino BinG il nuovo campo di pétanque, specialità nata in Provenza all’inizio del Novecento e ad oggi dotata di una federazione e un regolamento internazionale. Questa disciplina si distingue dal gioco delle bocce per la possibilità di svolgimento su un qualunque terreno (e non sul campo battuto), per le bocce metalliche di minore dimensione, e per il lancio a piedi fermi, all'interno di un cerchio. La partita viene vinta dalla squadra che raggiunge per prima i 13 punti. Le sue caratteristiche di maggiore adattabilità e accessibilità la rendono una pratica popolare molto diffusa a livello intergenerazionale ormai in diversi Paesi europei.
Al giardino BinG sono stati donati quattro kit di gioco dall’ASD Ricreazione Cultura e Sport di Cinisello Balsamo, che per molti anni ha promosso la pétanque nell’area, data la nutrita presenza di una comunità francofona. Il kit si compone di sei bocce (che si differenziano per la forma delle incisioni), uno strumento dotato di magnete per raccoglierle da terra e il pallino di legno.
I volontari e le volontarie dell’associazione hanno deciso di regalare ad altri il loro equipaggiamento di base, con l'idea di proseguire nella promozione e comunicazione di questa attività sportiva. Nella dotazione è inclusa anche la mascotte, una figura femminile in forma di statuetta o bassorilievo (in terracotta, foto 2), detta Fanny, in omaggio a una ragazza di Lione dell’Ottocento: l’espressione “essere Fanny” o “fare Fanny” significa perdere una partita senza segnare alcun punto. Chi si trova in questa situazione dovrebbe baciare l’immagine, appesa vicino al campo.
Il progetto è quello di coinvolgere tutto il quartiere nella promozione dell’attività, a supporto del gruppo di volontari e volontarie del giardino BinG, per alimentare e promuovere sempre nuovi spazi di gioco e incontro intergenerazionale.
M.B.
