COLLEZIONE

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Homo novus

NUMERO INVENTARIO: 67

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DATA DI RACCOLTA

Febbraio, 2025
L’opera, collocata su una delle pareti interne della sala del Refettorio, è di notevoli dimensioni (12x3 m.). È stata realizzata da Enzo Cucchi (Morro d’Alba, 1949), esponente del movimento della Transavanguardia, con la tecnica dell’affresco: questa antica procedura oggi prevede anche la possibilità, come in questo caso, di dare l’arriccio su pannelli in solido materiale sintetico su cui poggia l’intonacatura. Riconosciamo un bastone e delle forme di pane su un sentiero rosso; guardando in profondità, notiamo la figura di un bambino-viandante: forse simboli del sostegno e del nutrimento necessari lungo il cammino, tracce di un viaggio che porterà una trasformazione, forse una rinascita. Il rosso del sangue e della vita: il bambino può rappresentare colui che ha compiuto il suo percorso di morte e rinascita, diventando “homo novus”, e cioè per estensione ogni persona che si trovi in viaggio alla ricerca di un nuovo inizio, una possibile resurrezione. Al di là delle simbologie cristiane, l’opera evoca la plasticità e la possibilità evolutiva della vita di ciascuna persona.
M.B.