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Passaporto per l’interno

NUMERO INVENTARIO: 78

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Dicembre, 2025
Il 4 novembre 1918 entra in vigore l’armistizio firmato dall’Italia con l’impero austro-ungarico: finisce la Prima Guerra Mondiale. Quello stesso giorno, Anna Cislaghi, moglie di Carlo Giuseppe Capra e nonna paterna di Maria Luisa, riceve questo passaporto, “valevole per l’interno del Regno”. Viene emesso dal comune di Greco Milanese, dato che l’annessione alla città di Milano sarebbe avvenuta solo nel 1923. Si trattava di un documento della durata di un anno, necessario per l’identificazione (con dati personali e fotografia). Un elemento interessante è la descrizione fisica assai generica: la statura è definita “alta”, gli occhi “chiari”, la bocca “giusta”. Non è contemplata la voce relativa allo stato civile, ma tramite una ricerca negli archivi parrocchiali la famiglia ha scoperto che la data del matrimonio è di poco successiva (16 novembre 1918), possibile motivo ulteriore per la richiesta del documento. Anna Cislaghi viene ricordata dalla nipote come una donna dedita alla casa e alla famiglia, rimasta un po' in ombra rispetto al marito musicista. Abitava alla Cassina de’ Pomm, indicata sul passaporto in via Primo Maggio numero 2. Secondo le ricerche di Maria Luisa, la dicitura di via Primo Maggio durante l'epoca fascista non era gradita al regime, dal momento che faceva riferimento alla festa dei lavoratori, considerata una ricorrenza “comunista”, perciò nel 1922 il nome della via viene cambiato in XXIV Maggio. Dal momento che a Milano, a cui Greco viene annessa nel 1923, esisteva già una piazza con quel nome, qualche tempo dopo diventa via Emilio De Marchi, nome con cui la conosciamo oggi.
M.B.