COLLEZIONE

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Misurino

NUMERO INVENTARIO: 56

CATEGORIA

TIPOLOGIA

ANNO

PROPRIETARIO

FONTE

DATA DI RACCOLTA

Ottobre, 2024
Il misurino apparteneva al bisnonno di Romeo, Celso Porro (1832-1907). Realizzato in lamiera con giunture saldate artigianalmente con il piombo, è un piccolo recipiente usato come misura di capacità (mezzo litro) per liquidi e solidi. Per essere sicuri di pesare la misura corretta, si passava un pezzo di legno sul bordo; su quella quantità veniva calcolata la tassa da pagare all’ufficio del bollo. Era utilizzato da molti negozianti, come il droghiere (“fundeghè” in dialetto milanese, da “fondaco”): quello di Greco stava nella piazza principale ed era gestito da Emilio Banfi. Una volta misurato il prodotto, il corrispettivo veniva versato in un contenitore portato dal cliente, oppure impacchettato realizzando un cartoccio (al tempo non c’erano i sacchetti: chi vendeva prodotti alimentari usava la carta da macellaio o la carta da zucchero). Romeo Porro si ricorda che alcuni venditori usavano il misurino in modo creativo: ad esempio nel caso delle castagne arrosto, che posizionavano in verticale invece che piatte, in modo che occupassero più spazio.
M.B.