COLLEZIONE
Arcolaio
NUMERO INVENTARIO: 53
CATEGORIA
TIPOLOGIA
ANNO
PROPRIETARIO
FONTE
DATA DI RACCOLTA
Dicembre, 2024
Questo strumento in dialetto milanese era chiamato “bicuchìn”, nome derivato da “bicòca”, che significa anche casa pericolante: il diminutivo era utilizzato a volte per indicare una persona malferma sulle gambe e identificava l’arcolaio per via del suo movimento un po’ traballante.
Elettra Testoni lo ha ricevuto in dono dalla nonna materna. Elettra la osservava allargare la matassa di lana intorno alle stecche di legno finché non era ben tesa, cercare il bandolo e svolgerla fino in fondo per ottenere il gomitolo. Questa operazione era propedeutica al lavoro a maglia, con cui la nonna realizzava sciarpe, cappelli, maglioni e guanti per tutta la famiglia. Questa passione è stata tramandata di madre in figlia: è capitato che quattro generazioni si ritrovassero a lavorare a maglia insieme e per Elettra il ricordo di quei momenti è fra i più preziosi.
M.B.
